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Conclusa la ristrutturazione dell’edificio lo scorso dicembre, la Basic Health Clinic di Kawthaung ha aperto l'attività clinica a gennaio 2017. Il dr. Luca Cordero di Montezemolo, noto pediatra ed ematologo cuneese, ha coordinato l’avviamento della struttura ed iniziato le attività didattiche di formazione dello staff medico locale, al momento composto da un medico e tre infermiere birmane.  Ad oggi la clinica visita circa 45 pazienti al giorno, molti dei quali bambini, ma il numero è in continuo aumento. Le patologie più diffuse sono malnutrizione, HIV, diabete e ipertensione.

Parallelamente è in continua espansione anche il programma di cliniche mobili che settimanalmente visita i villaggi nelle zone rurali limitrofe, ad ore di strada dall’ospedale più vicino, per portare assistenza sanitaria e medicine gratuite.


Da quando è iniziata la pandemia da Coronavirus, MedAcross ha risposto alle necessità del territorio nel minor tempo possibile. 

La nostra clinica di Kawthaung è l'unico presidio clinico aperto, oltre all'ospedale, in città. Lo staff birmano di MedAcross ha adottato i protocolli di distanziamento fisico e di igienizzazione profonda già a partire da fine Marzo 2020. In questo modo possiamo garantire le cure alle famiglie più povere del territorio e di indirizzare i potenziali malati Covi-19 nei Centri di Quarantena organizzati dal governo. 

Da Maggio stiamo distribuendo kit di protezione per il Coronavirus alla popolazione più povera del sud del Myanmar, ECCO I NOSTRI NUMERI:

  • 12500 mascherine chirurgiche per i pazienti della clinica e per le persone sospette di aver contratto il corona virus 
  • 25000 mascherine in tessuto non tessuto lavabili per le famiglie più povere del territorio che non riescono ad acquistare questi presidi con gli attuali costi del mercato 
  • 1950 litri di gel igienizzante distribuito in flaconi alle famiglie che vivono nelle baraccopoli e nei villaggi più remoti, con problemi di accesso all'acqua pulita

Ecco un breve video che vi mostra una parte delle nostre azioni per gestire la pandemia in corso: 


Nel distretto di Kawthaung sono stati confermati i primi casi di Coronavirus, se la pandemia dovesse diffondersi nella regione le poche risorse sanitarie disponibili verrebbero esaurite nel giro di pochi giorni.

L'ospedale di Kawthaung è il centro di riferimento per tutti i casi di Coronavirus del distretto, pur essendo sprovvisto di terapia intensiva, senza ventilatori e con solo 4 posti letto per i pazienti più gravi. Per queste ragioni è fondamentale concentrare tutti gli sforzi nella prevenzione per evitare un disastro annunciato.

MedAcross ha deciso di agire in modo capillare, in collaborazione con le autorità sanitarie della regione, la Croce Rossa e Istituto Oikos, per portare aiuti tempestivi dove c'è più bisogno. Ecco cosa stiamo facendo:

  • Distribuzione di materiale informativo riguardo al Covid19 nei villaggi rurali e nelle piantagioni. Abbiamo deciso di preparare cartelloni plastificati e registrazioni che spiegano in modo pratico le norme di igiene alle popolazioni che vivono nelle zone più isolate.
  • Supporto per i centri di quarantena. Nel distretto sono stati allestiti 11 centri di quarantena per le persone sospette di Covid19, sono luoghi di fortuna gestiti da volontari senza preparazione sanitaria né mascherine (nella foto potete vedere il centro di Aung bar). Distribuiamo mascherine, pasti e schede telefoniche per i volontari e i pazienti del centro. 
  • Organizzazione di Cliniche Mobili a norma Covid19. Prima della pandemia, le giornate di Clinica Mobile erano molto attese dagli abitanti dei villaggi che creavano lunghe file per poter essere curati. Il nostro staff sta lavorando con le autorità locali per riorganizzare le visite nei villaggi in modo sicuro, rispettando le distanze di sicurezza per prevenire il virus. 
  • Laboratorio tessile per creare mascherine. Il laboratorio tessile gestito dalle suore RNDM realizzerà mascherine di tessuto da distribuire alla popolazione in forma preventiva. Lavandole quotidianamente ad alte temperature possono essere un utile strumento per evitare la trasmissione di germi.

Se la pandemia dovesse diffondersi in modo incontrollato, morirebbero moltissime persone senza nessuna assistenza ospedaliera. Puoi aiutarci organizzando una raccolta fondi a favore di MedAcross su Facebook ! Qui puoi trovare una rapida guida su come fare.


In Italia siamo tutti consapevoli delle misure restrittive per ridurre l'epidemia del Coronavirus. Come associazione formata da medici, abbiamo monitorato la situazione del virus, attivando misure di sicurezza preventiva per la pandemia in corso. 

Se l'epidemia arriverà in paesi come il Myanmar non sarà come essere in guerra. Sarà peggio. 
Nella provincia di di Kawthaung vivono oltre 200 mila abitanti e non c'è una terapia intensiva nell'ospedale di riferimento!

Ad oggi non sono stati confermati casi sospetti. Abbiamo comunque allertato il nostro staff a seguire le regole raccomandate dall'Organizzazione Mondiale della Sanità.

COME STIAMO AGENDO:

  • Dottoresse e infermiere utilizzano mascherine chirurgiche e guanti (strumenti che utilizzavano anche prima della pandemia) dotando anche i pazienti di mascherina. 
  • Il gel igienizzante viene utilizzato frequentemente per prevenire il passaggio di germi da una persona all'altra.
  • I pazienti che attendono il loro turno all'interno della clinica non possono superare il numero di 3 per mantenere la distanza consigliata.
    Abbiamo allestito molte sedute distanziate di un metro l'una dall'altra per far accomodare gli altri pazienti al di fuori della clinica.

Per iniziativa spontanea di MedAcross, lo staff ha ricevuto una formazione specifica per riconoscere i sintomi del Coronavirus ed educare la popolazione a cambiare le proprie abitudini per evitare che il virus possa diffondersi. 
In luoghi come questi la prevenzione è l'unica strada possibile, non potendo contare su una sanità efficente. 


A febbraio 2020abbiamo realizzato un nuovo, grande obiettivo: visitare i pazienti delle Isole Andamane, dove non esistono ospedali o farmacie. Fondazione Specchio dei tempi, al nostro fianco dal primo giorno, ha creduto e ci ha sostenuto in questa nuova sfida per curare le persone più isolate della regione.  

Come prima missione, abbiamo scelto l’isola di Makyone Galet, a 130 chilometri da Kawthaung. Le famiglie che abitano quest’isola vivono di pesca da generazioni, ma la pesca intensiva dei paesi vicini sta minacciando il loro ambiente, rendendoli estremamente poveri. 

Quando un abitante di queste isole si ammala, deve raggiungere la terraferma per comprare un medicinale. Solitamente i pazienti compiono il costoso viaggio per arrivare all’ospedale solo quando le loro condizioni sono estremamente critiche. Questo purtroppo significa che spesso è troppo tardi per risolvere il problema.

Per realizzare questo progetto il nostro staff medico di Kawthaung ha iniziato la giornata alle 6 del mattino, percorrendo due ore di strada con la Clinica Mobile per raggiungere la costa. Da lì abbiamo imbarcato tutta l’attrezzatura medica su una barca per raggiungere l’isola. Non è stata una passeggiata. Il mare può essere molto agitato se ci si imbatte in un’improvvisa tempesta (realtà molto probabile in un clima monsonico). Arrivati a Makyone Galet abbiamo trovato la comunità locale ad accoglierci che, insieme agli operatori di Oikos Onlus, ci ha aiutato a sbarcare l’ingombrante materiale sanitario. Insieme abbiamo allestito un punto di visita al riparo di una tettoia. In una giornata siamo riusciti a visitare 95 pazienti fornendo a molti la loro prima visita medica strutturata, completa di libretto sanitario in cui appuntare tutti i follow up delle prossime visite.

Per capire l'importanza del nostro intervento leggi la storia di Nilar, che abbiamo conosciuto proprio a Makyone Galet.

 


Luca Cordero di Montezemolo è il presidente del Comitato Scientifico di MedAcross ed è docente di Pediatria all'Università degli Studi di Torino.

Ad ottobre 2019 fa ha deciso di partire per il Myanmar per osservare da vicino il lavoro quotidiano delle nostre nuove dottoresse birmaneThin Thin e Hsu Nandar.

Ecco il suo resoconto:
"Oggi parto con la Clinica Mobile per raggiungere il villaggio di Lone Phaw, al confine con la Thailandia, il viaggio è lungo e la giornata inizia alle sei e mezza del mattino.
Le infermiere e le dottoresse parlano e canticchiano per tutto il viaggio, rendendo piacevoli le due ore di percorso fuori strada per raggiungere il villaggio.
Quando arriviamo ci sono già una trentina di pazienti che ci aspettano. Allestiamo la sala d'aspetto sotto una tettoia in riva al fiume che ci separa dalla Thailandia e disponiamo tutto il materiale medico per iniziare le visite. Le dottoresse e le infermiere si dividono i compiti in modo da poter visitare tutti i pazienti, che nel frattempo sono aumentati.
Le visite durano tutto il giorno e noto con piacere che le dottoresse, nonostante la giovane età, hanno ottime competenze nel gestire i pazienti. Sono attente nel capire il malessere della persona che hanno di fronte e nel fornire una cura adeguata.
Gli abitanti di Lone Phaw e delle piantagioni vicine non possono permettersi di comprare le medicine di cui hanno bisogno e vivono in luoghi così remoti da non potersele procurare (immaginate di dover fare 80 km piedi per comprare un antibiotico!). Quando visitiamo i pazienti cronici in Clinica Mobile, forniamo loro la cura che può durare fino al nostro ritorno, che avviene dopo circa un mese. L'insulina per i diabetici è fondamentale, ma i costi per sostenere queste cure sono la nostra sfida maggiore."

 


Il Myanmar è il paese più povero del sud est asiatico. Nella regione del Tanintharyi, a sud del paese, le vaste foreste pluviali sono state disboscate per far posto a piantagioni di palma da olio.

In questi luoghi vive il 65% della popolazione, per la maggior parte lavoratori delle piantagioni e le loro famiglie, senza nessun tipo di infrastrutture. 30 mila persone vivono in case costruite su palafitte di legno ai lati della piantagione, senza strade (nemmeno sterrate) e separati dal primo villaggio da ore di cammino.

A marzo 2019, grazie al contributo di Specchio dei Tempi, siamo riusciti a dotarci di un pick-up attrezzato a Clinica Mobile. In questo modo riusciamo a visitare ogni mese 8 siti rurali che distano da due a quattro ore di macchina da Kauthaung, la nostra sede. 

Con questo intervento riusciamo a fornire visite e medicinali gratuiti a 1000 pazienti ogni mese che, altrimenti, sarebbero del tutto esclusi dai servizi sanitari. 

In un anno abbiamo curato bambini affetti da malnutrizione e problemi respiratori, fornito profilassi antimalariche a intere famiglie e gestito molti traumi causati dalle pesanti ore di lavoro nelle piantagioni. 

Grazie a Specchio dei Tempi e alle donazioni dei nostri sostenitori, possiamo arrivare nelle zone più remote del Myanmar del sud curando chi sembra invisibile a molti sguardi, ma noi al nostro.


MedAcross ha iniziato a lavorare in Myanmar nell'ottobre del 2016, ristrutturando la Basic Health Clinic di Kawthaung che ad oggi ha in cura oltre 3.000 pazienti, con una media di 50 visite al giorno.
Il distretto di Kawthaung si trova nella regione più meridionale del Myanmar, sulla punta della penisola, al confine con la Thailandia. Degli oltre 200.000 abitanti del distretto, circa 30.000 sono IDPs (emigrati interni), che provengono da diverse regioni dello stato con la speranza di trovare lavoro a Ranong, la prima città thailandese al confine. Solo il 35% della popolazione vive in città e può facilmente raggiungere ospedali, cliniche e ambulatori, mentre il restante 65% vive in aree rurali, dove le strutture sanitarie sono poche, scarsamente equipaggiate di farmaci e personale e difficilmente raggiungibili.

Questa regione costellata di piantagioni di palma da olio e foresta è tra le più povere del paese e i costi dei servizi sanitari sono proibitivi per la maggior parte della popolazione. Per questo motivo abbiamo avviato il nostro programma di cure mediche gratuite a Kawthaung, perché dove serve una mano noi ci mettiamo il cuore.


A Kawthaung, nell’estremo sud del Myanmar, MedAcross lavora per garantire il diritto alla salute per tutti.

In quest’area la povertà, talvolta estrema, rende difficile per le famiglie far fronte alle spese quotidiane e l’accesso alle cure è spesso a rischio. Inoltre l’elevato tasso di abbandono scolastico si trasforma in altre gravi piaghe sociali: prostituzione e diffusione dell’HIV. Il basso livello di scolarizzazione produce generazioni di analfabeti per i quali è impossibile trovare un posto di lavoro dignitoso. In questa situazione l’unica possibilità di sopravvivenza è vendere il proprio corpo ma le conseguenze sono devastanti, soprattutto in una società in cui l’AIDS costituisce ancora un grande stigma.

L'attività clinica sarà ufficialmente avviata il 5 Marzo 2017. Alla Basic Health Clinic di MedAcross i pazienti saranno assistiti da medici locali per avere visite complete e potranno ritirare i farmaci gratuitamente presso la farmacia interna. Le infermiere supporteranno inoltre l’inserimento dei pazienti HIV nel programma statale che fornisce settimanalmente i farmaci salvavita, oltre a gestire il Nutritional Program, un supporto economico che permette alle famiglie dei malati in difficoltà di acquistare prodotti sani e acqua potabile.


A febbraio abbiamo espanso la Clinica Mobile anche su Barca. La provincia di Kawthaung si affaccia sul mare delle Andaman,e dove ci sono moltissime isole tagliate fuori da ogni servizio sanitario. Non esistono né ospedali né farmacie. Come unica onlus medica che opera nel territorio abbiamo deciso di agire

Nell'isola di Makyone Galet abbiamo visitato una bambina di 8 anni, Nilar, accompagnata dalla maestra della scuola. Da quando è nata, Nilar, ha una brutta malformazione al torace. Visitandola, le dottoresse di MedAcross le hanno diagnosticato una grave aritmia, dovuta ad un difetto cardiaco. 

I genitori di Nilar sono Moken, una popolazione di pescatori nomadi che vive in queste terre da secoli e non ha accesso alle cure sanitarie della terraferma, per questo la bambina non ha mai ricevuto una visita medica prima del nostro arrivo sull’isola.  

Purtroppo, in un paese con così poche risorse, non è possibile curare in maniera definitiva bambini come Nilar. Quello che però possiamo fare è fornire gratuitamente le medicine per dare a Nilar e ai bambini come lei una vita normale


Kin è una bambina di 8 mesi, la sua mamma l'ha portata nella nostra Basic Health Clinic di Kawthaung perché continuavano a formarsi delle pustole sulla sua testa. Sister Rosa, una delle nostre infermiere, ha provato a rimuovere le pustole precedentemente sperando che fosse una piccola infezione della pelle così facile da contrarre a Kawthaung in assenza si rete fognaria e di acqua potabile. Ma le pustole continuavano a tornare e così anche Kin e la sua mamma alla nostra Clinica. 

Il dott. Ettore Rossi, uno dei nostri pediatri torinesi in visita nella Clinica ha potuto visitare approfonditamente Kin, scoprendo che la piccola aveva un'infezione più seria originata al di sotto della calotta cranica. A otto mesi la fontanella dei bimbi non è ancora chiusa e questa infezione si era insinuata all'interno della testa di Kin causandole quelle pustole. 
I nostri medici sono intervenuti subito fornendo il giusto antibiotico che potesse fermare l'infezione evitando di causare danni molto più seri.
La mamma di Kin non avrebbe potuto permettersi la cura di antibiotici, per questo forniamo a tutti i nostri pazienti non solo le visite ma anche tutti i farmaci di cui hanno bisogno. Gratuitamente.

Ora Kin ha imparato a camminare e non ha nessun ricordo del periodo in cui stava male, ma per noi saperla in salute è un risultato importante. Sappiamo che senza le cure giuste oggi non sarebbe tra noi.


In Myanmar, la Mary Chapman School for the Deaf Children è la prima ed unica scuola di Yangon per bambini sordomuti e garantisce istruzione gratuita per oltre 400 bambini sordi. 
Nelle scuole pubbliche del Myanmar, non sono previsti insegnanti di supporto per gli alunni non udenti, che di conseguenza incontrano spesso ostacoli insormontabili nell’apprendimento e solo l'1% riesce a superare l'esame a conclusione del ciclo scolastico primario. 

Nyunt Nyunt Thein, direttrice della scuola, ci racconta le difficoltà che i suoi alunni, ed in particolare le bambine, affrontano nella vita di tutti i giorni, quando tornano nei loro villaggi per le vacanze estive: "Alla Mary Chapman School le ragazze possono vivere in un ambiente più sicuro perché tutti noi capiamo cosa vuol dire essere sordi. Nei villaggi, tuttavia, non sono così disponibili e purtroppo queste ragazze a volte sono anche bersagli degli stupratori. Tra le nostre ragazze ci sono innumerevoli casi di stupro avvenuti durante la pausa estiva, quando gli studenti devono lasciare Yangon e tornare nei loro villaggi per tre mesi. La loro disabilità e la difficoltà di comunicare con i propri cari è usata come vantaggio per gli stupratori, che  talvolta provengono dalla loro stessa famiglia. Tre mesi sono lunghi e spesso insopportabiliper le nostre ragazze, vorremmo poterle proteggere anche d'estate, un momento che dovrebbe essere di spensieratezza ed invece si trasforma in un incubo".
Medacross ha accolto con gioia la richiesta di aiuto della Mary Chapman School. Nel 2019 garantiremo a 25 bambine e ragazze la certezza di trascorrere un'estate serena. 


La Clinica Mobile di MedAcross visita regolarmente una piantagione di gomma a più di quattro ore in auto dalla città di Kawthaung. Circa quaranta famiglie vivono lì con più di 100 bambini, completamente isolati anche dall'accesso all'assistenza medica. Ancora oggi nei villaggi rurali del Myanmar la metà dei bambini non arriva al compimento dei 5 anni perché la puntura di una zanzara, un incidente domestico o un semplice virus possono essere fatali

Una dei nostri pazienti, May, ha 8 anni e soffre di asma ed è stata registrata dalla Clinica Mobile per la prima volta nel luglio 2017. Nonostante fosse malata da diversi mesi non era mai stata in grado di raggiungere l'area visite, perché vive con la sua famiglia in una parte del villaggio irraggiungibile in auto e a circa un'ora di cammino tra sentieri scoscesi e alberi di gomma. Appena arrivata alla nostra clinica mobile è caduta a terra, esausta per il tragitto affrontato, per la maggior parte percorso sulle spalle del papà.

Ad agosto siamo andati a trovare May che ci ha accolti sorridente e piena di energia. Da qualche mese è ritornata in classe, anche se è sempre faticoso raggiungere la scuola, a più di un'ora di cammino dalla sua palafitta. 


May Thu Aye ha 18 anni e viene da una numerosa famiglia di religione hinduista. La mamma vive e lavora in Thailandia per mandare qualche kyat (la moneta locale) ai figli rimasti in Myanmar. Si vedono solamente una volta all’anno. Essendo la sorella maggiore, May si è dovuta prendere cura delle sorelline, abbandonando la scuola a soli 11 anni per iniziare a lavorare con la nonna nei campi di riso.

Sei mesi fa è venuta a conoscenza dell'esistenza del laboratorio tessile offerto, dalle RNDM per le giovani ragazze e ha subito deciso di partecipare per non perdere questa importante occasione. Grazie al laboratorio, May ha trovato la sua strada: il suo sogno è di diventare una brava sarta e riuscire a guadagnare a sufficienza per aiutare le sorelle a proseguire gli studi.


Medacross lavora in Myanmar in collaborazione con un partner locale, le Religeuses de Notre Dame de Missions. Sister Hellen si occupa a tempo pieno di assistere i malati di AIDS di Kawthaung e dei villaggi limitrofi. Oggi al suo ritorno a casa c'era ad aspettarla una giovane madre con la sua bambina, entrambe malate di HIV. Ormai il programma è famoso nella regione. In molti come loro arrivano da villaggi a ore di distanza da Kawthaung, affrontando un viaggio lungo e costoso per raggiungere Sister Hellen.  

Ma Ku Kuu, la madre, ha bisogno di aiuto per registrarsi in ospedale ed ottenere i medicinali gratuiti: sister Hellen conosce tutte le procedure e non ci sarà bisogno di chiedere nulla al personale dell’ospedale: la vergogna è l'ostacolo più difficile da affrontare per un malato di AIDS in Myanmar.

La sua bambina, anche lei malata, non dimostra più di due anni, è molto magra ma sorridente, non cammina ancora da sola né parla. Chiediamo la sua età. Ha compiuto quattro anni ad aprile.


Cho è una ragazza di 24 anni. Vive con il padre nel quartiere degli baraccopoli di Kawthaung, nella rimessa in cui il proprietario della fabbrica di lavaggio del legno, per cui lavora il padre, concede loro di vivere. Lei si è ammalata di AIDS 5 anni fa, poco dopo il suo matrimonio con un ragazzo già malato che non le aveva mai parlato del suo problema. In seguito alla separazione Daw Cho è tornata a vivere con il padre vedovo, che si prende cura di lei con amore.

Durante la nostra visita lei siede su una stuoia a terra, dove entrambi dormono. Il muro alle sue spalle è completamente spoglio ad eccezione di due foto che ritraggono una bellissima ragazza: ci dice che è lei un paio di anni fa. Stentiamo a credere che possa essere la stessa persona che siede davanti a noi. 

Il mese scorso si è aggravata molto perché il suo corpo già debilitato ha dovuto lottare contro un virus gastrointestinale. Probabilmente ha bevuto acqua contaminata, ma a Kawthaung l’acqua potabile non arriva attraverso le tubature, bisogna acquistarla ed il suo prezzo talvolta sfiora 2,50 dollari nei mesi secchi, quando non c’è acqua piovana da raccogliere.

Uscendo pensiamo a quanta differenza tra vita e morte possono fare per lei essere inserita nel programma di aiuto per i sieropositivi di MedAcross.


Zin Lin ha sei anni, una mamma, un papà e una sorellina. Vivono in una piccola casa di legno e bambù nella baraccopoli vicino al porto di Kawthaung e dormono tutti nello stesso letto. Zin Lin è felice mentre la mamma la prepara per la notte, l'asciuga dopo il bagno e le mette la thanakha sul viso, una pasta a base di legno di sandalo per proteggere la pelle dal sole e dalle zanzare.

"Con gli occhi dei Bambini" è un progetto ideato da Marta Regge che ha distribuito alcune macchine fotografiche ai bambini della scuola di Kawthaung, chiedendo loro di portarle a casa per documentare con le immagini le loro giornate. Nasce così una serie di foto dal sapore spontaneo e autentico che ci aiutano a comprendere meglio cosa voglia dire per un bambino vivere nella Birmania di oggi.


SI APRE LA COLLABORAZIONE CON CLUB  SILENCIO ALL’INSEGNA DELLA SOLIDARIETA’ E DELLA PREVENZIONE

A partire dal 29 novembre, in previsione della giornata mondiale contro l’AIDS (1 dicembre), in eventi programmati saranno distribuiti più di 8.000 profilattici MedAcross durante le serate organizzate dall’associazione torinese Club Silencio; duplice è l’obiettivo che ispira l’iniziativa dell’associazione: lo staff di MedAcross si presenterà per promuovere l’attività dei medici torinesi contro il dilagante fenomeno dell’AIDS in Myanmar e si impegnerà a sollecitare e informare il pubblico sulla prevenzione, per contrastare la diffusione della malattia in Italia.

 comunicato stampa aids clubsilencio  Comunicato stampa Clubsilencio


 

Dal 21 Novembre è online la campagna di raccolta fondi “Intrecci di Solidarietà”.

Sulla piattaforma di crowdfunding Starteed.com puoi sostenere il progetto del laboratorio tessile di Kawthaung, acquistando i bellissimi e particolari manufatti.

In una delle aree più povere del Sud del Myanmar, MedAcross è impegnata in un progetto umanitario, finalizzato alla protezione di ragazze e bambine dalla tratta di esseri umani, dallo sfruttamento sessuale e dalla vita di strada.

Con la collaborazione delle Religiose di Nostra Signora delle Missioni, l’attività svolta a Kawthaung, presso il Laboratorio di cucito ed artigianato, consente a ragazze, di età compresa tra dodici e venti anni, di ricevere lezioni di cucito, mirate all’acquisizione e perfezionamento di nuove abilità. Il laboratorio diviene, così, una struttura fondamentale per aiutare le giovani a trovare un’occupazione, reinserirsi socialmente ed essere autonome, grazie alla realizzazione di piccoli prodotti di artigianato e abiti tradizionali.

Unisciti alla nostra Campagna: acquista le borse e gli altri prodotti del laboratorio, regalerai a ragazze a rischio di sfruttamento e tratta un futuro migliore

#GiveGirlsAChance

Un regalo per te, il futuro per me!
DONA ORA: https://medacross.starteed.com/it/crowdfunding

 


Medacross ha lanciato una campagna di raccolta fondi per avviare un progetto di Cliniche Mobili che porterà assistenza sanitaria gratuita a migliaia di abitanti dei villaggi rurali della provincia di Kawthaung (Myanmar) che al momento non hanno alcun accesso a cure mediche.

Attraverso la Clinica Mobile di Medacross, migliaia di bambini e famiglie potranno finalmente ricevere cure, assistenza medica e medicine gratuite direttamente nei loro villaggi e potranno essere visitati regolarmente da personale specializzato e qualificato.
 
Sul portale di raccolta fondi GlobalGiving si può sostenere il progetto donando con carta di credito o PayPal, bastano due click!
 
DONA ORA!